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Editoriale

Dom, 07/03/2010 - 20:16

Maiuscole e minuscole del Vaticano

di Claudio Fava

C’è un mal sottile che lega tra loro alcune notiziole vaticane di ieri e ne riporta alla memoria altre, d’un passato non proprio remoto. Dalla Polonia apprendiamo che la beatificazione di Giovanni Paolo II subirà un rinvio: il miracolo su cui la Congregazione per le Cause dei Santi dovrebbe esprimersi, la guarigione di una suora polacca colpita dal Parkinson, sembra meno convincente del previsto. Pare che la suora stia di nuovo poco bene e che la mano del papa sia stata per lei meno santa del previsto. Certo, se pensi alla densità umana di Wojtyla, alla sua fatica di essere uomo e pastore di due miliardi di cattolici, alla straordinaria prova di vita con il suo fardello di contraddizioni e di generosità, se pensi a tutto questo ti viene da sorridere al puntiglio un po’ manicheo con cui si affida il giudizio della storia al “miracolo” di una guarigione contestata. Puntiglio da notai in una chiesa in cui i galloni di santo o di beato ormai non si rifiutano più a nessuno, nemmeno a Josè Maria Escrivà, fondatore di quel cenacolo di umili e miti che è l’Opus Dei.


 

 

 

 


Sinistra democratica

Gio, 11/03/2010 - 06:34

E Gramsci disse: attenti alla cricca

di Fabio Mussi

Tutti i giornali, a proposito del gruppo prosperato all’ombra della Protezione civile (Balducci, Anemone e soci), e di altri casi di cronaca criminale (vaste reti politico-affaristico-mafiose), usano il termine “cricca”. C’è un illustre precedente:
“Carattere del popolo italiano che si può chiamare apoliticismo. Questo carattere, naturalmente, è delle masse popolari, cioè delle classi subalterne. Negli strati superiori e dominanti vi corrisponde un modo di pensare che si può dire corporativo, economico, di categoria, e che del resto è stato registrato nella nomenclatura politica italiana col termine di consorteria, una variazione italiana della cricca francese e della camarilla spagnuola (..). Una varietà di questo apoliticismo popolare è il pressappoco  della fisionomia dei partiti tradizionali, il pressappoco dei programmi e delle ideologie. Perciò anche in Italia c’è stato un settarismo particolare, non di tipo giacobino alla francese o alla russa (..).


Gio, 11/03/2010 - 06:00

12 marzo: SeL sostiene la mobilitazione della Cgil

di La Segreteria nazionale

Sinistra Ecologia Libertà invita tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 12 Marzo, e invita i cittadini a partecipare alle manifestazioni territoriali convocate in molte piazze d’Italia nella stessa giornata. E’ quanto si legge nella lettera di adesione che la segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ ha inviato a Guglielmo Epifani.
Rilanciare un piano per la piena occupazione – prosegue il documento di Sel -  e sostenere il reddito dei disoccupati e degli inoccupati; ridare dignità al lavoro a partire dall’aumento dei salari e delle pensioni; ristabilire una giustizia fiscale in modo che l’economia pubblica non sia sostenuta solo dalla tassazione dei redditi fissi, da lavoro dipendente e da pensione; combattere il lavoro nero e l’evasione fiscale e contributiva; combattere lo sfruttamento dei lavoratori più deboli, siano essi giovani, donne, immigrati.


Dom, 07/03/2010 - 19:49

Dalla piazza al voto: questa destra prepotente può e deve essere sconfitta

di Carlo Leoni

Hanno partecipato  in tanti alle manifestazioni di protesta contro il decreto ad listam che si sono svolte in tutta Italia nel fine settimana e questo ha rincuorato non poco chi, sabato mattina, appresa la notizia del varo del decreto con la firma del Quirinale si è sentito cascare le braccia ed ha pensato ancora una volta “ Ma in che Paese vivo ?!“.  Queste manifestazioni e le altre già annunciate sono importanti anche perché a quella domanda disperata si può rispondere che viviamo in un Paese in cui tanta gente  è capace ancora e con forza di reagire ai soprusi e alle ingiustizie e non vuole farsi mettere i piedi sulla testa da una destra arrogante e prepotente.


Gio, 11/03/2010 - 06:39

Articolo 18 addio

di Tonino Scala

Ci risiamo: lo Statuto dei lavoratori è di nuovo preso di mira. L’articolo 18 continua a essere nel mirino degli addetti ai lavori in questo Governo. Proprio non ci stanno a tutelare i diritti lavoratori che (colpevole la crisi, che a detta di Berlusconi, non c’è) rimangono sempre meno. Si apre un altro scenario.


Dom, 07/03/2010 - 21:49

In Italia come in Grecia?

di Alfiero Grandi

La Grecia è in evidenti, per certi versi drammatiche, difficoltà finanziarie. Infatti il Governo greco sta preparando una stretta finanziaria pesante per rientrare entro parametri tali da evitare che le prossime aste per la vendita dei titoli di stato vadano deserte perchè questo innescherebbe una crisi finanziaria al buio, non solo per la Grecia ma con ripercussioni sull’intera Europa.


Dom, 07/03/2010 - 21:59

Sul decreto salvaliste

Una annotazione marginale

di Franco Astengo

Una sola annotazione, esposta molto brevemente, circa il contenuto del “decreto interpretativo” varato dal Consiglio dei Ministri e già controfirmato dal Presidente della Repubblica, relativo alle modalità di presentazione delle liste elettorali.
Molti, infatti e giustamente, parlano di gravissimo sfregio alla democrazia: non  soltanto assistiamo ad un sostanziale cambio delle regole in corso d'opera, perchè è proprio difficile pensare ad una dimensione meramente


Mar, 09/03/2010 - 06:23

Condannati per tortura

di Simone Sabattini*

Un fiume di condanne. Tutte o quasi senza effetti, le poche contestazioni non prescritte infatti risultano coperte dal beneficio dalla sospensione condizionale della pena e se mai dall'indulto. Però il dato è che tutti gli imputati sono stati condannati per tutti i reati a loro contestati. In processi di queste dimensioni con tantissimi imputati e tanti capi di accusa è veramente raro che ciò accada.


Mar, 09/03/2010 - 06:40

Il male minore?

di Maurizio Pietropaoli

Il  male minore, questo deve aver pensato il Presidente della Repubblica, nel firmare il cosiddetto decreto interpretativo. Il male minore rispetto ad un rischio di delegittimazione del voto regionale, da parte di una destra che presenta tratti di eversione, nessun senso del limite , ben poco senso dello Stato e del bene pubblico. Il rischio di una situazione pericolosa per la convivenza civile nel nostro


Mar, 09/03/2010 - 06:35

Il Popolo della Libertà e.................lo "stato di polizia"

di Saverio Laleo

E' tornato il Capo del Popolo della Libertà,
e Presidente del Consiglio di noi tutti italiani,
a parlare, esaurito il ciclo produttivo dell'oppio anticomunista,
di “stato di polizia”. Ancora una volta.
E con l'abituale perfetta calibrata ossessione.
E questa volta molto opportunamente, in verità,
data l'agitata, ma per fortuna, a maggioranza, silenziata, situazione elettorale,


Dom, 07/03/2010 - 21:38

Le lavoratrici alle prese con la crisi e la perdita dei diritti

8 Marzo, articolo 18 e non solo

di Betty Leone

Quest’anno per molte donne l’8 Marzo sarà una giornata di lotta per mantenere il proprio posto di lavoro: alcune la passeranno presidiando le fabbriche, altre in assemblee o in cortei, tutte penseranno con ansia al futuro incerto che la crisi riserva a loro e alle loro famiglie.
Il lavoro ha rappresentato per le donne uno strumento di emancipazione, di autonomia dai padri e dai mariti, di identità sociale, di ingresso nella vita pubblica.


Gio, 04/03/2010 - 06:47

Mio nonno e quella vecchia contadina sudafricana

Il fondamento della democrazia e della libertà

di Fulvia Bandoli

Mio nonno era un comunista con qualche venatura anarchica, una persona che ho amato moltissimo e dal quale ho imparato a vivere. Il giorno delle elezioni si alzava prima, si vestiva elegante ( come si poteva essere eleganti in una famiglia di braccianti romagnoli), si metteva il nastro nero (quello che gli anarchici portavano al posto della cravatta) e si buttava sulle spalle la pesante mantella di panno se era inverno.


Ven, 05/03/2010 - 06:39

La sostanza della democrazia

di Bia Sarasini

Che in democrazia la forma sia sostanza, dovrebbe essere una convinzione comune. E non in astratto, ma nella pratica. A tutti è successo di stare con il fiato sospeso per la paura di non riuscire a consegnare in tempo una domanda, per un bando, un concorso. Succede ai singoli, e anche alle grandi imprese, nelle gare d'appalto.


Ven, 05/03/2010 - 06:43

Pubblicato ne il FattoQuotidiano del 4 marzo 2010

Il lavoro e la legalità (ai tempi di mister B.)

di Massimo Roccella

Bisogna riconoscerlo: la destra sa apprendere dai propri errori. Nella XIV legislatura il precedente governo Berlusconi aveva provato a caricare a testa bassa i diritti dei lavoratori, cercando in particolare di depotenziare le tutele nei confronti dei licenziamenti illegittimi. Il ricordo di tre milioni di lavoratori in piazza, a difesa dell’art. 18, evidentemente non è sbiadito.


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