La donna di denari taglia la scuola

Una cattedra segata e una 'donna di denari' con il volto del ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Mariastella Gelmini. Sono i due simboli scelti da Sinistra e Liberta' per illustrare la campagna "Donna di Denari - per la scuola pubblica, di qualita', per tutti". Una campagna di mobilitazione e di protesta che gia' da qualche giorno ha preso il via in tutta Italia con sit in, petizioni, manifestazioni, ordini del giorno che saranno presentati in tutti i consigli comunali, provinciali e regionali per sostenere la lotta dei docenti precari, e di chi si oppone alla distruzione della scuola pubblica.

'La donna di denari, che non a caso ha il volto della Gelmini - ha affermato Claudio Fava, illustrando la campagna con Paolo Cento, Marco Di Lello e Umberto Guidoni- rappresenta i denari sottratti alla suola pubblica. Dietro la nostra iniziativa non vi e' alcuna vocazione ideologica. La signora di denari, che ha sottratto 8 miliardi alla scuola e al sapere pensando che puo' essere redistribuito alla scuola privata. Che ha rivisto il modello sociale secondo forme del secolo scorso, con il maestro unico, ragazzi che tornano a casa a ora di pranzo, donne che tornano a fare solo le mamme".

"In controtendenza rispetto a tutti i paesi europei - ha concluso Fava - siamo gli unici e gli ultimi in Europa per investimenti. Mentre tutti i governi, anche di destra, investono in istruzione, in Italia si taglia sul sapere".

E' proprio a rappresentare i tagli, una cattedra di cartone divisa proprio sotto il dicastero di Viale Trastevere. "La scuola taglia cattedre - ha aggiunto Paolo Cento - col piu' grande licenziamento di massa in un momento in cui il governo dovrebbe invece investire nell'occupazione. Inoltre viene tagliato il tempo pieno creando disagi a famiglie e all'istruzione pubblica e aumentando cosi' la selezione sociale".

"Servono piu' risorse alla scuola pubblica - ha quindi fatto eco Marco Di Lello - per garantire pari opportunita' a tutti. Nelle prossime settimane ci aspettiamo che il presidente del consiglio, che ha molto da farsi perdonare dalla chiesa cattolica, dia piu' risorse alle scuole private. Ma noi siamo contrari'.

Alla campagna 'Donna di denari' si accompagna anche una raccolta di firme contro il precariato e i tagli: "Partita sabato scorso - ha spiegato Fava - la petizione ha gia' raccolto decine di migliaia di firme. Continueremo la nostra protesta nelle piazze e il 14 settembre, alla riapertura dell'anno scolastico saremo davanti a tutte le scuole".


donna di denari