laicità

Mer, 11/02/2009 - 07:02

Il mistero del dubbio, l’accettazione del limite, la libertà di scegliere

di Bia Sarasini

Si è giocata una feroce partita in questi giorni, una partita di potere che si esalta della morte. Il potere della Chiesa, che di vita e morte avrebbe una conoscenza assoluta, il potere politico, che intorno al dominio su corpi, esistenze e fine cerca la misura di una sovranità che si vorrebbe senza limiti.
Eppure non vorrei parlare di questo, dello scontro dei poteri. Mi sembrerebbe di essere complice, di questo oscuro dominio della morte che incombe plumbeo sulla scena pubblica italiana.
Non che non sia urgente sostenere la democrazia, per questo partecipo e promuovo presidi e manifestazioni.
Ma altrettanto urgente mi sembra mettere in chiaro che non si è andati in piazza per Eluana. Sarebbe disonesto sostenerlo. Siamo andati in piazza per difendere principi, idee, non per accompagnare il morire di Eluana. Anche quando si voleva sostenere la scelta del padre. Come tutti, abbiamo distolto lo sguardo e l’attenzione dalla concreta esperienza del morire. 
Eppure, è proprio al morire che occorre tornare. Per scardinare la terribile astrazione del potere che pretende di averne la sovranità, della morte, di poter stabilire quale sia la fine e il principio, una volta per sempre, per legge. E che persiste nel suo proposito, anche ora che Eluana se ne è andata.
L’unica strada mi sembra tornare alla singola, concreta esperienza di Eluana, non occultarne l’andare verso la fine, nominare il dolore, che la scelta del padre di Eluana di fare del suo morire una vicenda pubblica ci ha consegnato.


Dom, 08/02/2009 - 22:10

La Sinistra c'è, Per Eluana, per tutti noi. Per la democrazia

di Francesca Santoro

Sono tante le riflessioni che nascono dal sit in di Roma per Eluana Englaro. Tante quanti sono i volti delle persone che ieri hanno affollato il tratto di via del Corso davanti palazzo Chigi.  Tante persone di sinistra che hanno scelto di manifestare il proprio dissenso per quello che sta avvenendo in questo Paese incivile.


Gio, 05/02/2009 - 22:47

Eluana Englaro, testamento biologico, rispetto o mancato rispetto delle sentenze…..

Diritti costituzionali a rischio

di Carlo Flamigni*

Ho visto una parte dello spettacolo di Bruno Vespa dedicato al caso Englaro, solo una parte perché mi sono accorto che mi stavo mangiando il fegato e ho ben presto deciso di smettere di farmi male da solo. Vespa aveva messo in piedi uno show del tutto sbilanciato (come sempre) e dove non arrivavano i suoi testimoni  ci pensava lui, forse esagerando un po’, ma con indubbia efficacia. Dopo un po’, un osservatore distratto e poco informato avrebbe capito più meno quanto segue: è in atto un complotto che è inteso a fare morire di fame e di sete


Mer, 04/02/2009 - 23:34

Sono in gioco il diritto di Eluana, il diritto della sua famiglia. E i diritti di ciascuno di noi.

di Gloria Buffo*

E’ straziante che in Italia una famiglia debba subire quello che hanno patito gli Englaro. All’angoscia per lo stato di Eluana  si è unito il calvario imposto da quei politici cinici che si fanno beffa della libertà delle persone, del loro dolore e si mettono sotto le scarpe lo stato di diritto
Forse è arrivato il momento di reagire a quello che è un vero e proprio  scandalo italiano: nel nostro paese si possono sequestrare diritti fondamentali dei singoli e calpestare le regole democratiche


Mer, 07/01/2009 - 08:47

Si discute di coppie di fatto per affermare che non devono essere normate

Chi ci rimette è l'amore

di Guido Allegrezza

No al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto e delle unioni di solidarietà.
No alle unioni fra persone dello stesso sesso, men che meno se si tratta di matrimonio.
Al massimo una tutela privatistica dei diritti individuali, che vuol dire semplicemente che la coppia o l'unione, giuridicamente, non esiste e non merita nessuna tutela.
La maggioranza su questo è stata chiarissima.


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donna di denari