Ven, 03/07/2009 - 05:56
di Roberta Lisi
Migrare non è reato. Nel mondo, invece in Italia si!
Nel nostro Paese, in spregio alla Costituzione, ma in ossequio alle pulsioni indicibili della Lega e non solo, il Parlamento ha approvato una legge che introduce nel nostro ordinamento il reato di clandestinità. Un testo che a distanza di ottant’anni ripropone in questa sciagurata Italia una versione aggiornata e corretta di “leggi razziali” : si è inferiori perché non italiani.
Ven, 03/07/2009 - 05:39
di Roberto Malini
E' la data in cui è stato approvato il decreto razzista, lo stesso giorno in cui, 65 anni fa, i nazifascisti trucidarono 26 giovani partigiani. Il loro martirio ci darà la forza di difendere i nuovi perseguitati
Milano, 3 luglio 2009. Il 2 luglio 2009 i fascisti del nostro tempo hanno approvato il decreto n° 733 sulla sicurezza, una legge razziale che intende trasformare i migranti, i Rom
Gio, 02/07/2009 - 05:55
di Umberto Franchi*
Nella notte tra il 29 e 30 giugno, a Viareggio è arriva l'ennesima strage ferroviaria, con 17 morti accertati e circa 30 feriti gravi ustionati, che quasi sicuramente molti di essi moriranno in modo orrendo.
Negli ultimi 8 anni nella sola Toscana, vi sono stai ben 10 incidenti ai treni, di cui 4 treni deragliati, 2 treni che tranciano cavi dell’alta tensione; 2 treni che a causa di difetti ai freni vanno a
Mer, 24/06/2009 - 06:53
In discussione al Senato il provvedimento del Governo sulla sicurezza
di Fulvia Bandoli
Ne abbiamo bisogno,migliorano la vita dei nostri anziani e la nostra. vivono da anni in tante nostre case ( oltre un milione) e per ringraziarle questo governo le tratta la clandestine.
Da un pò di mesi mia madre non ce la faceva da sola e abbiamo cercato e trovato una badante...clandestina naturalmente e che non possiamo mettere in alcun modo
Lun, 11/05/2009 - 06:22
Articolo apparso su “Il Manifesto” del 10 maggio 2009
di Cecilia D’Elia*
Chissà se la signora tunisina e quella romena si sono incontrate, la scorsa settimana a Roma, nel Centro di Ponte Galeria, prima che giovedì l’una si suicidasse, dopo aver annunciato che se rimpatriata si sarebbe ammazzata e l’altra venisse espulsa, perchè “mai registrata all' anagrafe e senza alcun mezzo di sostentamento al di fuori della prostituzione” (cito parole del sindaco di Roma). Chissà se si sono guardate, se si sono parlate, o almeno se hanno tentato di raccontarsi con gli occhi le loro angosce, le loro paure.